Seminara. Ricordata Angela Scibilia a tre anni dalla scomparsa, vittima della malasanità
Seminara (Reggio Calabria). La Basilica cattedrale gremita di gente, in silenzio ad ascoltare l’omelia del parroco, Gildo Albanese. Tantissima gente, nonostante siano trascorsi tre anni, da quell’infausto 3 marzo, ha voluto stringersi attorno ai familiari e al marito di Angela Scibilia, la giovane di 23 anni morta in ospedale per un caso accertato di malasanità. Fuori dalla chiesa altra gente, insieme ai bambini delle scuole, con in mano tanti cartelli e palloncini colorati, pronti a formare il corteo organizzato dall’associazione C.O.D.I.C.I. in ricordo di Angela. Le struggenti note della canzone “E’ per te” di Eros Ramazzotti, fanno da colonna sonora alla manifestazione. Ad aprire il lungo corteo, uno striscione, a cura della famiglia, con la scritta :”Angela, regalandoci un sorriso, ci hai dato la forza per continuare a vivere”, con a fianco due foto di Angela sorridente. Tutto intorno palloncini colorati, fanno da corona a questa manifestazione silenziosa a cui partecipano tra gli altri, il sindaco Antonio Bonamico, con gli assessori, Vincenzo Attisano, Carmelo Cambareri e il consigliere Giuseppe Laganà. Presenti anche l’assessore provinciale alla cultura, Santo Gioffrè, il consigliere regionale, Giovanni Nucera, la coordinatrice di Codici, Marcella Rosetta, rappresentanti della polizia di Stato del commissariato di Palmi e i carabinieri con il maresciallo Davide Tramontano. Continua …
NO ALLA MALASANITÀ-NO ALLE VITTIME DI MALASANITÀ
11 Marzo, 2011 Articoli sulla vicenda adminMalasanità : Codici, a tre anni dalla scomparsa di Angela Scibilia, manifesta con un corteo cittadino, a Seminara, contro le vittime della malpractice sanitaria in Calabria
Seminara. Angela Scibilia sarà ricordata nel terzo anniversario della scomparsa
18 Febbraio, 2011 Articoli sulla vicenda adminSeminara (Reggio Calabria). “No alla malasanità. No alle morti di malasanità”. Con questo slogan farà tappa in città l’associazione Codici. In occasione del terzo anniversario della scomparsa di Angela Scibilia, l’allora 23enne, incinta di 3 mesi, morta all’ospedale di Polistena, per negligenza dei sanitari di Villa Elisa di Cinquefrondi dove era ricoverata. Il caso della giovane seminarese ebbe una risonanza nazionale. Se ne occuparono giornali e televisioni, seguendo le varie fasi di un lungo processo che si concluse con la condanna dei medici responsabili. Appuntamento quindi il 3 marzo alle 10 davanti alla Basilica della Madonna dei Poveri. Un corteo attraverserà il corso Barlaam, le vie Carlo V e Taureana fino ad arrivare alla piazza principale Vittorio Emanuele III. E’ prevista una massiccia partecipazione all’evento di cittadini del comprensorio della Piana di Gioia Tauro, Sono stati invitati a partecipare anche i sindaci dei centri vicini, consiglieri provinciali, autorità regionali,associazioni varie. Tutti insieme per esprimere un forte segnale di stop alla situazione drammatica sanitaria che si sta vivendo in Calabria. Basti pensare al notevole incremento di vittime di malasanità nell’ultimo trimestre, dovuti perlopiù ad errori degli operatori sanitari. In una nota diffusa dal Centro per i Diritti del Cittadino CODICI viene ribadito l’impegno dello stesso a favore dei cittadini. “Codici è una formazione tesa alla promozione, alla attuazione e alla tutela degli interessi del cittadino consumatore e utente, con particolare riferimento a coloro che si trovano in condizioni di debolezza. L’associazione ha come unico obiettivo quello di promuovere la sicurezza, la legalità, la giustizia, la salute in ogni suo aspetto, ed è proprio da qui, che lancia l’iniziativa “Indigniamoci”. Ci scippano la salute e la dignità su tutto il territorio nazionale. E’ necessario protestare contro il declino del Servizio Sanitario. In Italia, le cifre degli errori commessi dai medici sono da bollettino di guerra. Ai decessi avvenuti in corsia per errori sanitari sono, poi, da aggiungere anche i casi in cui, per l’errore di un anestesista o di un chirurgo, viene seriamente pregiudicata la salute del paziente”. Pertanto, la manifestazione del 3 marzo a Seminara, sarà l’occasione per un utile confronto tra Codici, cittadini e istituzioni, ricordando la tragica fine di Angela Scibilia.
COMUNICATO STAMPA
12 Febbraio, 2011 Articoli sulla vicenda adminSANITA’: CODICI CONTINUA LE SUE TAPPE CONTRO LA MALASANITA’ CALABRESE E’ LO FA’ A SEMINARA LANCIANDO LA 1° MANIFESTAZIONE NO ALLA MALASANITA’-NO ALLE MORTI DI MALASANITA’
Indignamoci:
No alla Malasanità-No alle vittime di Malasanità
Appuntamento a Seminara alle ore 10:00 presso la Basilica in virtù del terzo anniversario della morte di Angela Scibilia ragazza morta all’età di 24 anni per negligenza medica, con corteo che attraverserà le strade del paese corso barlam,via carlo V,via Taureana fino ad arrivare alla piazza principale Vittorio Emanuele III. E’ prevista una massiccia partecipazione all’evento di cittadini del comprensorio della piana di Gioia Tauro,Sindaci,consiglieri provinciali, autorità regionali,associazioni varie, per dare un forte grido di stop alla situazione drammatica sanitaria in cui la Regione Calabria sta vivendo con notevole incremento di vittime di malasanità nell’ultimo trimeste, ed errori dagli operatori sanitari. Il Centro per i Diritti del Cittadino - CODICI - e’ una formazione tesa alla promozione, alla attuazione e alla tutela degli interessi del cittadino consumatore e utente, con particolare riferimento a coloro che si trovano in condizioni di debolezza. L’associazione ha come unico obiettivo quello di promuovere la sicurezza, la legalità, la giustizia, la salute in ogni suo aspetto, ed è proprio da qui ,che il Codici lancia l’iniziativa: INDIGNAMOCI Ci scippano la salute e la dignità diffusa su tutto il territorio nazionale per protestare contro il declino del Servizio Sanitario. In Italia, le cifre degli errori commessi dai medici sono da bollettino di guerra. Ai decessi avvenuti in corsia per errori sanitari sono, poi, da aggiungere anche i casi in cui, per l’errore di un anestesista o di un chirurgo, viene seriamente pregiudicata la salute del paziente. Tutto questo costa allo Stato, e quindi ai contribuenti, qualcosa come 10 miliardi di euro ogni anno.
Attualmente all’esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari sono 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre 2010, di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente e 186 sono attribuibili a presunti errori mentre 56 ad altre cause. Nel particolare dall’analisi emerge che su 242 casi ‘attenzionati’, 85 si sono verificati in Calabria, 52 in Sicilia, 24 nel Lazio, 15 in Campania, Puglia e Lombardia, 14 in Veneto, 12 in Toscana, 9 in Emilia Romagna, 8 in Liguria, 6 in Piemonte, 2 in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo, 1 in Trentino Alto Adige, Umbria, Marche e Basilicata. E mentre in Italia i cittadini muoiono in ospedale, presumibilmente per carenza di adeguate pratiche sanitarie, attualmente in Commissione Sanità al Senato ci sono proposte di legge che in maniera assolutamente bipartisan, cancelleranno ogni responsabilità medica in seguito a malpractice sanitaria, quindi , medici ed infermieri no n risponderanno più dei danni che causano ai pazienti in conseguenza di imprudenza, imperizia e negligenza, neanche dal punto di vista disciplinare. Questo Disegno di Legge vuole escludere la responsabilità anche per colpa grave. E, di fronte a questo processo, CODICI si indigna e, l’organizzazione dell’evento di giovedì 26 Novembre 2010 sarà proprio l’occasione per un utile confronto tra l ‘Associazione Codici, i cittadini e, le Istituzioni.
Reggio Calabria, 06.Febbraio 2011
Inaugurato il parco giochi dedicato ad Angela Scibilia
19 Gennaio, 2011 Articoli sulla vicenda adminInaugurato il parco giochi dedicato ad Angela Scibilia
Seminara 24/05/2009
25 Maggio, 2009 Articoli sulla vicenda adminSeminara 24 maggio 2009. La morte di Angela Scibilia, la giovane donna incinta da tre mesi, avvenuta all’ospedale di Polistena il 3 marzo dello scorso anno, rimane un “caso” sempre aperto su come funziona a volte la sanità in Calabria. Negli studi Rai di Roma, nella trasmissione “Sabato e Domenica”in onda su Rai Uno e condotta da Franco Di Mare e Sonia Grey, il marito della sfortunata ragazza, Domenico Cutrì, ha ripercorso l’odissea di Angela e di tutti i familiari. A partire dalle fasi processuali e dalla sentenza depositata che hanno visto coinvolti tre sanitari della clinica “Villa Elisa” di Cinquefrondi giudicati colpevoli dal Gup Vincenzo Giglio con sentenza del 12 maggio, e condannati con pene che vanno dai tre anni e quattro mesi di reclusione per i dott. Sergio Pedullà e Tommaso Pinto ( con la pena accessoria dell’interdizione temporanea della professione sanitaria) ai due anni comminati ad Antonino Furci (con la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena), oltre naturalmente al risarcimento danni in favore delle parti civili, costituiti da Saverio Scibilia, Rosita Scibilia, rispettivamente fratello e sorella della sventurata Angela, dai genitori, Giuseppe e Giulia Morgante nonché dal marito, appunto Domenico Cutrì.
Prima della partenza per la Capitale, abbiamo avvicinato Domenico Cutrì che come prima cosa rimarca: “Qualsiasi processo e qualsiasi condanna, non potrà mai ridarmi la felicità di una vita insieme a mia cara moglie Angela che ricorderemo tutti per la sua semplice semplicità, allegria e voglia di vivere. Tuttavia,prosegue l’inconsolabile Domenico, posso dire che la giustizia ha fatto il suo corso come era giusto che facesse, anche se abbiamo temuto che le cose potessero risolversi come spesso accade in Italia, cioè in bolle di sapone. Di ciò devo dare atto al giudice Vincenzo Giglio che ha agito con profonda umanità e serenità nel giudicare nel rispetto della legge. Altrettanto desidero ringraziare i nostri avvocati, Marina Mandaglio e Angelo Santoro che con estrema sensibilità ci sono stati vicini. Lo stesso non posso dire del comportamento assunto da chi è preposto a tutela della salute del cittadino. Mi riferisco, sottolinea Cutrì, all’assessorato alla sanità della Regione e all’ordine dei medici di Reggio Calabria che nella nostra vicenda hanno fatto orecchie da mercante”. Infine,quasi con le lacrime agli occhi, Domenico Cutrì,auspica che il “caso” della moglie Angela Scibilia possa suonare da monito a tutti affinché, non si ripetano più errori del genere che costringono le famiglie a tenersi dentro i cuori un lutto eterno.
Antonio Ligato
Martedì 12/05/2009
13 Maggio, 2009 Articoli sulla vicenda admin|
Per la morte di Angela Scibilia condannati 3 medici |
| Martedì 12 Maggio 2009 19:41 |
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Morta ragazza incinta, indagati cinque medici
14 Aprile, 2008 Articoli sulla vicenda adminEseguita l’autopsia sulla salma di Angela Scibilia, la giovane di 23 anni al secondo mese di gravidanza morta lunedì scorso nell’ospedale di Polistena. I parenti della vittima: “Vogliamo giustizia” Continua …
Fp-Cisl
14 Aprile, 2008 Articoli sulla vicenda adminMorta donna: FP-CISL, chiarire responsabilita’
Luogo : Reggio Calabria
Data: 13/03/2008
”Riteniamo che vanno fatti tutti i tentativi per chiarire e punire le responsabilità e gli addebiti, qualora questi emergessero sia dalle indagini della magistratura, sia da quelle interne dell’Assessorato regionale alla Salute, che dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria”. Continua …
Regione Calabria
14 Aprile, 2008 Articoli sulla vicenda adminL’Assessore Spaziante nomina una commissione d’inchiesta per i fatti accaduti alla clinica “Villa Elisa” di Cinquefrondi
Area d’interesse: Tutela della salute e Sanità
Data pubblicazione: mercoledì 05 marzo 2008
Una commissione d’inchiesta voluta dall’Assessore alla Sanità Vincenzo Spaziante, entro lunedì prossimo dovrà chiarire i fatti che hanno portato al decesso della giovane Angela Scibilia di Seminara dopo il suo ricovero presso la casa di cura privata “Villa Elisa“ di Cinquefrondi. La Commissione, composta da personale del Dipartimento, dovrà ricostruire compiutamente la successione degli eventi e le modalità dell’assistenza prestata alla giovane donna presso la predetta clinica privata, accertando ogni eventuale responsabilità di ordine sia individuale che societario. Continua …
REGGIO CALABRIA - Tre medici in servizio nella clinica Villa Elisa di Cinquefrondi (Reggio Calabria) sono stati condannati per omicidio colposo dal tribunale di Palmi a conclusione del processo per la morte di Angela Scibilia, di 23 anni, incinta di tre mesi, deceduta il 3 marzo dello scorso anno. La sentenza e’ stata emessa al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Il gup di Palmi ha condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione i medici Sergio Pedulla’ e Tommaso Pinto e a due anni Antonio Furci. Il giudice, a conclusione del procedimento, ha accolto integralmente solo per Pinto e Pedulla’ le richieste avanzate dal pm, che aveva chiesto per tutti e tre gli imputati tre anni e quattro mesi. Angela Scibilia, originaria di Seminara (Reggio Calabria), era stata ricoverata nella clinica Villa Elisa, dove lavorava il ginecologo che l’aveva in cura. La donna era stata trasferita dopo alcuni giorni nell’ospedale di Polistena, dove era poi deceduta.