SANITA’: CODICI CONTINUA LE SUE TAPPE CONTRO LA MALASANITA’ CALABRESE E’ LO FA’   A SEMINARA LANCIANDO  LA 1° MANIFESTAZIONE NO ALLA MALASANITA’-NO ALLE MORTI DI MALASANITA’

 

Indignamoci:

 

No alla Malasanità-No alle vittime di Malasanità

 

Appuntamento a Seminara alle ore 10:00 presso la Basilica in virtù del terzo anniversario della morte di Angela Scibilia ragazza morta all’età di 24 anni per negligenza medica, con corteo che attraverserà le strade del paese corso barlam,via carlo V,via Taureana fino ad  arrivare alla piazza principale Vittorio Emanuele III. E’ prevista una  massiccia  partecipazione all’evento di  cittadini del  comprensorio della piana di Gioia Tauro,Sindaci,consiglieri provinciali, autorità regionali,associazioni varie, per dare un forte grido di stop alla situazione drammatica sanitaria in cui la Regione Calabria sta vivendo con notevole incremento di vittime di malasanità nell’ultimo trimeste, ed errori dagli operatori sanitari. Il Centro per i Diritti del Cittadino - CODICI - e’ una formazione tesa alla promozione, alla attuazione e alla tutela degli interessi del cittadino consumatore e utente, con particolare riferimento a coloro che si trovano in condizioni di debolezza. L’associazione ha come unico obiettivo quello di  promuovere la sicurezza, la legalità, la giustizia, la salute in ogni suo aspetto, ed è proprio da qui ,che il Codici lancia l’iniziativa: INDIGNAMOCI Ci scippano la salute e la dignità diffusa su tutto il territorio nazionale per protestare contro il declino del Servizio Sanitario. In Italia, le cifre degli errori commessi dai medici sono da bollettino di guerra. Ai decessi avvenuti in corsia per errori sanitari sono, poi, da aggiungere anche i casi in cui, per l’errore di un anestesista o di un chirurgo, viene seriamente pregiudicata la salute del paziente. Tutto questo costa allo Stato, e quindi ai contribuenti, qualcosa come 10 miliardi di euro ogni anno.

Attualmente all’esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari sono 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre 2010,  di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente e 186 sono attribuibili a presunti errori mentre 56 ad altre cause. Nel particolare dall’analisi emerge che su 242 casi ‘attenzionati’, 85 si sono verificati in Calabria, 52 in Sicilia, 24 nel Lazio, 15 in Campania, Puglia e Lombardia, 14 in Veneto, 12 in Toscana, 9 in Emilia Romagna, 8 in Liguria, 6 in Piemonte, 2 in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo, 1 in Trentino Alto Adige, Umbria, Marche e Basilicata. E mentre in Italia i cittadini muoiono in ospedale, presumibilmente per carenza di adeguate pratiche sanitarie, attualmente in Commissione Sanità al Senato ci sono  proposte di legge che  in maniera assolutamente bipartisan,  cancelleranno  ogni responsabilità medica in seguito a malpractice sanitaria, quindi , medici ed infermieri no n risponderanno più dei danni che causano ai pazienti in conseguenza di imprudenza, imperizia e negligenza, neanche dal punto di vista disciplinare. Questo Disegno di Legge vuole escludere la responsabilità anche per colpa grave. E, di fronte a questo processo, CODICI si indigna e, l’organizzazione dell’evento di giovedì 26 Novembre 2010  sarà proprio  l’occasione per un utile confronto tra l ‘Associazione Codici, i cittadini  e, le Istituzioni.

 

               Reggio Calabria, 06.Febbraio 2011