Cari amici,

di seguito alcuni punti di ciò he il medio legale nominato dalla procura di Palmi ha depositato dopo 90 giorni di esami……………….

 

 

Si possono definire sconcertanti ed agghiaccianti le conclusioni cui è giunto il perito necroscopo che ha effettuato l’autopsia sul corpo della signora Scibilia Angela, deceduta in data 03-03-2008, pesso l’ospedale di Polistena, ove era stata ricoverata in gravissime condizioni, proveniente dalla clinica Villa Elisa di Cinquefrondi.

Nella consulenza medico-legale redatta dal dottore Massimiliano Cardamone, su incarico del sostituto procuratore presso la Procura di Palmi, Dottore Francesco Tedesco, si legge testualmente: “la causa del decesso è da ascriversi a :SINDROME DISFUNZIONE DA ORGANICA MULTISISTMETICA DA SCOMPENSO METABOLICO, IL SOGGETTO AFFETTO DA COMA IPEROSMOLARE GHETOACIDOSICO, DA DIABETE GESTIONALE DEL PRIMO TRIMESTRE.”

Nel linguaggio comune, si potrebbe dire che la morte della giovanissima Scibilia, è stata causata da iperglicemia.

Il perito, ha ricostruito, sulla base della cartella clinica, quanto accaduto dalla sera del 26/02/08, data dell’avvenuto ricovero, al 03/03/08, data del decesso.

La paziente, all’inizio della tragedia era stata ricoverata presso la casa di cura Villa Elisa.

La sera del 26/02/08, ove veniva diagnosticata IPEREMESI GRAVIDICA, il medico di turno, prescriveva analisi di laboratorio che venivano eseguiti il giorno successivo, il 27/02/08. Da tale analisi, emergeva subito, in maniera lampante che, il tasso di glicemia era di 384 mg/dl, mentre il tasso normale è compreso tra 74/106 mg/dl.

Tuttavia per come emerge dall’analisi redatta dal perito, il personale medico di Villa Elisa nulla ha fatto per riportare i valori alterati nella norma.

Tale situazione si è protratta fino alla data del 2/03/2008, quando la signora Scibilia è entrata in COMA DIABETICO.

Il caso appare di estrema gravità, anche alla luce di quanto riportato nella relazione del perito,ove si legge che, nell’arco della degenza tra i 27/02/08 e il 02/03/08,emerge una CONDOTTA OMISSIVA AGGRAVATA DA COLPA MEDICA PER CARENTE GESTIONE CLINICA ED ASSISTENZIALE DELLA SCIBILIA, IDENTIFICABILE NELLA MANCATA MONITORIZZAZIONE CLINICA DELLE FUNZIONI VITALI DEL PAZIENTE, NELLA NON IDONEA MONITORIZZAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE EMATICA ED UNITARIA DEL GLUCOSIO E DEI PARAMETRI EMATOCHIMICI RILEVANTI. Ed ancora…

Ognuno dei sanitari afferenti alla di visione di ostetricia della Casa di ra Villa Elisa di Cinquefrondi era ed è certamente in possesso delle conoscenze scientifiche che gli avrebbe

consentito l’idonea gestione clinica della paziente, poiché il caso non era assolutamente complesso ma piuttosto di MODESTA DIFFICOLTA’ INTERPRETATIVA, RICHIEDENDO UNA QUALIFICAZIONE SCIENTIFICA DI MINIMO LIVELLO, addirittura, sarebbe bastato anche solo un breve dialogo con la signora Scibilia per addivenire ad una corretta diagnosi circa lo stato clinico della paziente, per poi apportare le opportune misure, volte a stabilire i corretti valori della paziente.

L’avvio delle opportune manovre diagnostiche ed il conseguente semplice intervento terapeutico (somministrazione di INSULINA), nel corso del ricovero presso la casa di cura Villa elisa di Cinquefrondi, avrebbe garantito il controllo della patologia diabetica con CERTI RISULTATI IN TERMINI DI PROGNOSI quoad vitam e quoad valetudinem della paziente.

Conclude il Dottore Cardamone affermando che: “Ricorrono nel caso di specie i PROFILI DI UNA CONDOTTA OMISSINA INTEGRANTE LA COLPA MEDICA GRAVE a carico di tutti i medici delle divisione di ostetricia della casa di cura Villa Elisa di Cinqufrondi in turno tra la mattina del 27/02/08 e il pomeriggio del 02/03/08, identificabile in MANCATA FORMULAZIONE DI DIAGNOSI E, CONSEGUENTEMENTE, MANCATO INTERVENTO TERAPEUTICO NONCHE’ MANCATA MONITORIZZAZIONE CLINICO-LABORATORISTICA DELLA PAZIENTE SCIBLIA ANGELA.

Il caso in questione ha suscitato parecchio clamore per una serie di motivazioni:

siamo nel 2008, ed è inaccettabile una simile condotta medica che va ben oltre qualsiasi etica e non solo professionale, Angela Scibilia, prima del 26/02/2008, godeva di ottima salute, Angela Scibilia, aveva solo 23 anni, in questa tragedia nella tragedia, ciò che più scandalizza è il comportamento o meglio l’inerzia delle istituzioni e degli organi competenti che potrebbero agire in maniera decisiva, infatti, ad oggi tutto tace: TACE il Personale dell’Assessorato alla Sanità della Regione Calabria, infatti, sono trascorsi circa 4 mesi da quando è stata effettuata l’ispezione presso la casa di cura Villa Elisa di Cinquefrondi;

TACE l’ordine dei medici a cui il Procuratore della Repubblica di Palmi Antonio Vincenzo Lombardo, ha trasmesso l’esito dell’autopsia, per prendere i dovuti e necessari provvedimenti del caso.

Noi tutti, suoi familiari, parenti, amici, e quanti dichiarano di avere avuto la gioia di conoscere Angela seppur per breve tempo, di fronte a questa coltre di silenzio, non voglio né possiamo tacere,: non ci stancheremo di urlare il nostro desiderio di vedere compiuta giustizia, in nome di Angela, nel rispetto della sua vita e della vita in se stessa come valore da stimare e non banalizzare, perché non abbia a ripetersi una mostruosità del genere.