6 Marzo, 2008
Spaziante: “Occorre fare luce” - La Regione ha istituito una Commissione per chiarire la morte di Angela Scibilia deceduta dopo il ricovero in una struttura privata
CATANZARO - Una commissione d’inchiesta voluta dall’assessore alla Sanità Vincenzo Spaziante, entro lunedì prossimo dovrà chiarire i fatti che hanno portato al decesso della giovane Angela Scibilia di Seminara dopo il suo ricovero nella casa di cura privata “Villa Elisa” di Cinquefrondi, nel reggino.
“La Commissione - si legge in una nota - composta da personale del Dipartimento, dovrà ricostruire compiutamente la successione degli eventi e le modalità dell’assistenza prestata alla giovane donna presso la predetta clinica privata, accertando ogni eventuale responsabilità di ordine sia individuale che societario”.
“Purtroppo - ha detto l’assessore Spaziante - ci troviamo ancora una volta alle prese con una situazione di dolore nell’ambito del nostro sistema sanitario. Questa nuova vicenda ha sconvolto anche i nostri animi. Il Presidente Loiero e io siamo vicini alla famiglia, ai parenti agli amici di Angela. Sappiamo che le parole non bastano; per questo possiamo e dobbiamo capire che cosa è successo e perchè e se dovessero risultare delle responsabilità colpirle fino in fondo. Non faremo sconti a nessuno - ha tenuto a precisare ancora l’assessore Spaziante - e ci comporteremo anche in questo caso con la stessa determinazione e inflessibilità con cui ci siamo mossi in tutte le analoghe situazioni precedenti e useremo anche in questa vicenda tutti i rimedi che il nostro ordinamento ci consente per accertare i fatti e trarne le conseguenti decisioni. La verifica che abbiamo disposto - ha concluso Spaziante - dovrà innanzitutto aiutarci a capire quel che è accaduto ma non mancherà di offrirci elementi per intervenire a correggere in via più generale le criticità che il nostro sistema sanitario ancora presenta e contro le quali stiamo combattendo una dura battaglia”.
“Non cerchiamo vendette. Vogliamo soltanto che sulla morte di Angela si faccia giustizia, perseguendo i responsabili”. Lo ha detto Domenico Cutrì, marito di Angela Scibilia. “Ci siamo rivolti ai carabinieri - ha aggiunto Cutrì - per sapere cosa è successo e perché si accerti se qualcuno, in questa vicenda, ha sbagliato e perché. Mia moglie voleva soltanto realizzare il suo sogno di diventare mamma e vivere una vita normale. Per responsabilità di qualcuno, però, questo le é stato impedito ed il suo sorriso si è spento per sempre”.
Maria Morgante, madre di Angela Scibilia, ha accusato il ginecologo che aveva in cura la figlia nella casa di cura Villa Elisa.
“Continuava a dirmi - ha detto la donna - che mia figlia era depressa. In realtà, le condizioni fisiche di Angela erano fortemente compromesse a causa di un tasso glicemico altissimo, come è stato accertato appena mia figlia è arrivata nell’ospedale di Polistena. Perché allora insistere sulla depressione e non intervenire per ridurre la glicemia. È questo - ha concluso la donna - che non riesco a spiegarmi”.
Il Giornale di Calabria