Morta donna: FP-CISL, chiarire responsabilita’
Luogo : Reggio Calabria

Data: 13/03/2008
”Riteniamo che vanno fatti tutti i tentativi per chiarire e punire le responsabilità e gli addebiti, qualora questi emergessero sia dalle indagini della magistratura, sia da quelle interne dell’Assessorato regionale alla Salute, che dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria”. E’ quanto afferma in una nota il segretario generale della Cisl-Fp della Calabria, Natale Pace, circa la vicenda della Casa di Cura Villa Elisa di Cinquefrondi in seguito alla morte di Angela Scibilia, la ragazza di 23 anni di Seminara che si trovava al terzo mese di gravidanza. ”Non è giusto - prosegue Pace - morire per errori professionali e per disfunzioni addebitabili alla organizzazione sanitaria. Può accadere. L’errore umano è dietro l’angolo. Ma non è giusto. Tanto meno giusto è quando si toglie all’affetto delle famiglie una giovane ragazza poco più che ventenne. Questi eventi atterriscono per la loro drammaticità e la Cisl Fp Calabria, per quanto possibile, si immedesima e sente come proprio il dolore dei parenti di Angela Scibilia. Nessuna azione deve essere impedita perché questa vicenda venga totalmente chiarita e perché si impedisca, per quanto possibile, il suo reiterarsi. Purché ancora una volta non si faccia di tutta l’erba un fascio e non si colpisca tanto per dimostrare che si fa sul serio, per dare dimostrazione di severità. Bisogna essere severi e fare sul serio. Per quanto è dato sapere, da oltre trent’anni la Struttura sanitaria privata di Cinquefrondi rappresenta un fiore all’occhiello non solo per la sanità della Piana e della provincia di Reggio Calabria, ma per la regione tutta”. ”Ad essa per anni - aggiunge - si sono rivolti i calabresi con fiducia, ricevendo risposte di assistenza competente e professionale, spesso sostitutive di un sistema ospedaliero pubblico allo sbando. Quanti sono i cittadini calabresi che hanno il loro atto di nascita su Villa Elisa? Una vicenda triste e malaugurata, piena di dolore e tragica, qual è quella della povera ragazza di Seminara, non può essere liquidata col solito ”è tutto uno schifo, è tutto da buttare!”, ma doverosamente si deve ad Angela, a suo marito, ai suoi familiari, l’impegno di fare chiarezza e di individuare, se ci sono le vere responsabilità. Senza colpire nel mucchio, senza buttare il bambino con l’acqua sporca, senza far pagare colpe che non hanno a 87 padri e madri di famiglia che stanno rischiando il posto di lavoro, senza deturpare l’immagine di una delle tante isole di buona assistenza sanitaria che ancora vi sono in Calabria”. La Cisl Fp Calabria e la Cisl Fp di Reggio Calabria hanno convocato l’Assemblea straordinaria dei lavoratori dipendenti di Villa Elisa per martedì 18 marzo prossimo, presso la stessa struttura.