Ennesimo caso di Malasanità
Scritto da Nicoletta Consumi
Thursday 06 March 2008
La gioia della maternità infranta un’altra volta dalla malasanità italiana. Sanità che lo ricordiamo essere dai dati internazionali al secondo posto dopo la Francia in efficienza.
I casi di ‘carenze’ nonostante questo sembrano susseguirsi da nord a sud nel Belpaese in modo incessante. E’ di poche ore fa la notizia che per la morte di una giovane donna in stato di gravidanza, Angela Scibilia, 23 anni, sono stati indagati cinque medici. La ragazza è deceduta lunedì scorso nell’ospedale di Polistena (Reggio Calabria). I medici lavorano a Villa Elisa, la casa di cura di Cinquefrondi in cui Angela Scibilia è stata ricoverata per alcuni giorni prima di essere trasferita nell’ospedale di Polistena.
Nei confronti dei cinque medici il pm della procura di Palmi Francesco Tedesco ha emesso altrettante informazioni di garanzia in cui s’ipotizza il reato di omicidio colposo. L’inchiesta è stata avviata sulla base dell’esposto presentato ai carabinieri dai parenti della giovane. Ciò che il magistrato vuole accertare è se alla giovane, durante il periodo di ricovero a Villa Elisa, sia stata garantita adeguata assistenza e le cure necessarie.
I parenti di Angela Scibilia chiedono adesso che sulla morte della giovane venga fatta giustizia, accertando le eventuali responsabilità a qualsiasi livello. La madre della ragazza, Giulia Morgante, accusa in modo diretto, invece, il ginecologo che l’ha avuta in cura a Villa Elisa e che è uno dei cinque medici indagati. “Continuava a dirmi - ha detto la donna - che mia figlia era depressa. In realtà, le condizioni fisiche di Angela erano fortemente compromesse a causa di un tasso glicemico altissimo, come è stato accertato appena mia figlia è arrivata nell’ospedale di Polistena.
Perché allora, mi chiedo, insistere sulla depressione e non intervenire per ridurre la glicemia?”. La Regione Calabria, intanto, ha nominato una commissione d’inchiesta, voluta dall’assessore alla Sanità, Vincenzo Spaziante, che entro lunedì prossimo dovrà chiarire i fatti che hanno portato al decesso di Angela Scibilia.
Nicoletta Consumi - DEApress
Ultimo aggiornamento ( Thursday 06 March 2008 )
ENNESIMO CASO DI MALA SANITA’ IN SICILIA
(presso l’OSPEDALE PUBBLICO DI AVOLA)
Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio di Domenica 18 Gennaio 2009.
Una persona si è recata d’urgenza all’Ospedale di Avola avendo una profonda ferita nell’avambraccio sinistro dopo essere stato colpita da un lastra di vetro che si era frantumata sulla persona cadendo da un finestrone.
Nel nosocomio avolese il paziente è stato visitato da un medico che ha disposto la medicazione e la successiva sutura con parecchi punti.
Purtroppo tale visita è stata sicuramente fatta con estrema superficialità e, forse, con inesperienza. Dopo circa un’ora il ferito è stato dimesso.
Alcuni giorni dopo il malato è stato colpito da acuti dolori e scosse.
Si è allora recato (Venerdì 23 Gennaio) dal suo medico di famiglia a Siracusa il quale ha subito sospettato, per l’acutezza dei dolori e perché il paziente non riusciva assolutamente ad articolare il braccio, che c’era qualcosa che non andava sospettando o lesioni ai nervi, o ai tendini o, perfino, la presenza di corpi estranei (vetro) all’interno dell’avambraccio. Pensava pure, in quest’ultima evenienza, che tale corpo estraneo potesse non solo causare infezioni, ma anche potesse muoversi al punto da creare ulteriori problemi. Ha quindi disposto una analisi radiologica che, fatta a pagamento dopo alcuni giorni (Mercoledì 28 Gennaio), evidenziava la presenza nell’avambraccio di un vetro a forma triangolare a punta avente una lunghezza di circa due centimetri e larghezza di circa un centimetro.
Il paziente si è quindi sottoposto ad analisi elettromiografica (Martedì 3 Febbraio) per potere constatare l’esistenza di lesioni ai nervi, ma, per gli atroci dolori, essa è stata sospesa ed eseguita solo in parte.
Per questo motivo il malato ha dovuto ricorrere d’urgenza all’Ospedale di Siracusa (Mercoledì 4 Febbraio),dove è stato sottoposto ad una vera operazione nel Reparto di Ortopedia dove il vetro è stato estratto con una certa difficoltà.
Ci si domanda se è giusto che i Medici Ospedalieri siano così superficiali. L’errore da loro commesso è stato quello di non aver fatto le analisi radiologiche nell’avambraccio prima della sutura.
Il paziente si è dovuto assentare dal suo posto di lavoro per oltre due settimane e quindi ha ora presentato una circostanziata denuncia non tanto per essere risarcito per il lato economico ma per le conseguenze fisico-morali che tale danno gli ha causato e nella speranza che questi gravi errori non abbiano più a ripetersi.
Siracusa 28 FEBBRAIO 2009 …………….
Prof.Sampognaro Giuseppe, Responsabile Sito Culturale No.profit http://www.sampognaro.it, dove il documento è stato pubblicato.